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orologio acciaio e oro
Misura infatti meno dei canonici 10,0 mm di spessore. Per l’esattezza, i 40,0 per 38,4 millimetri si fermano ad appena 9,5 mm di spessore. Mido ha realizzato la sua interpretazione dell’orologio sportivo in acciaio. La doppia corona, una delle due aziona la lunetta girevole interna, introduce una funzione velleitaria su un orologio da 100 metri, ma contribuisce a offrire quella percezione di sportivo con cui si può fare tutto, inclusa un’immersione ricreativa. Ciò che mi ha lasciato senza parole, però, è che il movimento è stato disegnato a mano, su un foglio A3, usando semplicemente una matita ed un compasso, che dimostrano che Pierre–Michel sia un autentico genio ed un uomo che meriti un laurea honoris causa in micro-ingegneria avanzata. Esteticamente un orologio che ricorda alcuni stilemi del design geometrico degli anni 70, come la cassa rettangolare in platino e titanio rivestita in PVD grigio lunga 62mm, larga 41mm ed alta 16mm, ed un pulsante sulla sinistra per attivare la slitta delle ore. Il movimento sviluppato da HYT è un 3Hz, i cui ponti hanno la stessa decorazione della cassa. La versione diver, e questo era già vero al lancio della prima versione lo scorso anno, ha portato variazioni sul tema BR necessarie quando si realizza un diver ed anche piacevoli sul piano estetico: niente quadrante sandwich e numeri arabi, ma indici a bicchiere riempiti di SuperLuminova® bianca e quattro indici a bastone applicati ai quattro punti cardinali, con quello ad ore 12 di forma Se incontra il raggio più grande del disco, vuol dire che l’avanzamento deve avvenire dopo 29 giorni, se incontra viceversa il raggio più piccolo, scatta al mese di marzo alla fine del ventottesimo giorno. Il calibro è inserito all’interno di una cassa satinata sulla carrure da 45mm di diametro con il fondello in vetro zaffiro e la firma del fondatore della maison, Roger Dubuis.
Ciò indica che Grand Seiko ha previsto che l’orologio fosse destinato ad un utilizzo il più ampio possibile; l’aspetto è del resto quello di un orologio complicato sportivo. Viene assemblato presso l’atelier Ginza in cui lavorano i migliori maestri orologiai di Grand Seiko, una specie di 'Custom Operations' che curerà la creazione dei 20 esemplari previsti, ciascuno offerto ad un prezzo di 385.000 Euro. Fu utilizzato, con le dovute personalizzazioni, anche da Vacheron Constantin, lo troverete come calibro 1120, e da Audemars Piguet in qualità di calibro 2120, che tuttora ne adottano una variante moderna. Il Nautilus ha quindi condiviso con altri marchi il calibro 28-255C. Realizzato in 50 esemplari nel 2010, si tratta di un raro ed inusuale orologio in titanio, trattato PVD con tourbillon volante ad un minuto a vista nella finestra ad ore 6, indicatore di velocità del tempo, indicatore di riserva di carica ed un cinturino in caucciù integrato con chiusura pieghevole in titanio trattato PVD. Corredato di scatola originale. replica moncler jassen In un mondo dominato da centri commerciali e multinazionali apolidi esistono realtà a gestione familiare che durano da generazioni e funzionano bene, in particolare in Italia. Il Belpaese è ricco di realtà tramandate da una generazione alla successiva, che vantano un forte legame storico con il territorio e rappresentano la moderna versione di un’antica bottega di artigiani. Ogni programma CPO certificato ha un valore aggiunto, é innegabile, e lo è per il seguente motivo: nessuno può avere accesso agli archivi ed al restauro di un Vacheron Constantin come Vacheron Constantin. Il valore aggiunto é impareggiabile sul vintage ma lo è anche sul moderno grazie alla tecnologia blockchain.
Secondo voi 16000 Euro sono troppi o corretti per un orologio del genere? Secondo me per un Piaget non sono tanti, in particolare per un’edizione limitata dotata di un calibro sufficientemente raffinato, considerando anche lo scenario competitivo che va ben oltre queste cifre, quotando al doppio e più del doppio. Una visualizzazione digitale è una strada obbligata quando passi a destrutturare le ore, ma è incredibilmente intuitiva per la mente umana, più abituata in realtà a leggere i numeri che ad interpretare le indicazioni. Ed è stata anche questa una considerazione, secondo me, alla base del concetto di tempo progettato da Urwerk.